Home > foto due

foto due

 - roberta baldaro
Vista con oblò
2009, analogica b-n, narrazione (17 img), stampa digitale, plastificazione, 1/5

Breve perlustrazione dello spazio familiare  precedente al congedo. Tutto è ordinato ed al proprio posto. Alcuni angoli della casa, scorci che non hanno mai avuto nulla da dire, prendono parola. Il saluto è corale, composto, stanza per stanza si ripete: una dolce apnea prima di andar via.

 - roberta baldaro
Raccolti brevi
2005/09, analogica b-n, 7 narrazioni (da 3 a 5 img), stampa digitale, plastificazione, 1/5

Rapide sequenze fotografiche strutturate come fotoromanzi muti: episodi forse casuali trattenuti da una leggerezza necessaria a inventare la propria piccolissima storia, immaginarne i dialoghi, gli eventi, definirne l'atmosfera e collocarla in un luogo ed in un tempo personale mai definito.

 - roberta baldaro
Del caffè e di altri pomeriggi
2002/07, analogica b-n, polittico (40 img), stampa digitale, plastificazione, 1/5 - collezione privata (7)

Il caffè è un pretesto per incontrarsi, un casuale appuntamento, per parlare di noi. La superficie del tavolo ospita oggetti, azioni, gesti e consegna, alla macchina fotografica, pomeriggi privi di orologio, in un impercettibile scorrere quotidiano.

selezionato: 2010 "Worldwide Art Waiting Room - Fondazione March” Padova.

 - roberta baldaro
Decenni
2007, digitale b-n, polittico (7 img) post produzione e stampa digitali, 1/2 - collezione privata (serie 1)

I contenuti affiorano sulle superfici dei contenitori e si scrivono, come fossero rughe su volti, solcati da decenni di lavoro. Una storia raccontata dall’uomo, come quella delle origini dell’umanità stessa, su pareti futuribili, ancora e ancora.

http://www.sicilianacarbolio.it/upload/users/file/news/brochure.pdf

 - roberta baldaro
Altrove
2005, analogica b-n, narrazione (99 img), stampa digitale, plastificazione, 1/5

Il tempo si dilata con le sue stagioni, attraverso il vestiario delle persone e la luce di una scena immobile, i passanti si moltiplicano o scompaiono, le vite coesistono o si ignorano; ma tutte rivolgono lo sguardo verso lo stesso punto, affacciati ad una ringhiera imperturbabile.